CIRCOLARE INL 5/2017

Circolare INL

Con la Circolare  n° 5/2017  l’Ispettorato nazionale del lavoro è intervenuto sul regime sanzionatorio in merito alle violazioni delle regole del libretto di famiglia e del contratto di prestazione occasionale.
Per ciascuna tipologia di violazione ci sono delle conseguenze sanzionatorie o di altra natura:

SUPERAMENTO DEL LIMITE ECONOMICO O DEL LIMITE ORARIO:
Il superamento dei € 2500 o delle 280 ore nell’ anno civile comporta la trasformazione in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato a far data dal giorno in cui si realizza il superamento del limite stesso,  con conseguente applicazione delle sanzioni civili e amministrative.
Tali sanzioni si applicano anche al settore agricolo, ma non nella Pubblica Amministrazione.

La norma non fa espressa menzione ad una sanzione in caso di prestazione di lavoro occasionale
resa da soggetti con i quali l’utilizzatore abbia in corso o abbia cessato da meno di 6 mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa, ma l’Ispettorato comunque lo ritiene “difetto genetico” e quindi sarà prevista la conversione in un ordinario rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato, con applicazione delle sanzioni civili e amministrative dove vi sia accertata la natura subordinata.

VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE PREVENTIVA (esclusi Pubblica Amministrazione e libretto di famiglia)
La sanzione sarà da € 500 a 2500€ “per prestazione lavorativa giornaliera per cui risulta accertata la violazione”.
Non essendo applicabile la procedura di diffida, la sanzione ridotta sarà pari a 833,33€ per ogni giornata non tracciata da regolare comunicazione.
L’ispettorato, a proposito di tale violazione, chiarisce l’applicazione della c.d. maxisanzione per lavoro nero, ovvero in caso di mancata trasmissione della comunicazione o revoca della stessa a fronte di una prestazione effettivamente svolta, la mera registrazione del lavoratore sulla piattaforma telematica dell’Inps, non costituisce di per sé elemento sufficiente ad escludere che si tratti di rapporto di lavoro sconosciuto alla Pubblica Amministrazione, con conseguente possibilità di contestare l’impiego di lavoratori in nero ( Cassazione 16340/2013).
Quindi bisognerà valutare se la prestazione resa possa considerarsi prestazione occasionale non comunicata ovvero un normale rapporto di lavoro in nero.
Detto ciò, l’applicazione della maxisanzione non sarà applicabile in presenza dei seguenti requisiti:
• La prestazione è comunque possibile in quanto non sono stati superati i limiti economici e di tempo;
• La prestazione può effettivamente considerarsi occasionale in ragione della presenza di precedenti analoghe prestazioni lavorative correttamente gestite.

VIOLAZIONE DI ALTRI OBBLIGHI
La violazione di altri obblighi come il riposo giornaliero, pause, riposi settimanali comporterà l’applicazione delle sanzioni previste.
In materia di tutela della salute e sicurezza del lavoro trova applicazione art 3 com 8 Dlgs 81/2008.

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(Cit: Il sole 24 ore; Dottrina lavoro)

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