LAVORO OCCASIONALE

lavoro occasionale

Il Lavoro Occasionale ha subito diversi cambiamenti negli ultimi anni a causa delle diverse riforme che si sono susseguite, dando un taglio netto alle forme di lavoro definite “atipiche” da distinguersi dal “classico” rapporto di lavoro subordinato.

Le prestazioni occasionali sono:

LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE : detto prestazione d’opera art 2222 cc: quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo [2225] un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente, si applicano le norme di questo capo, salvo che il rapporto abbia una disciplina particolare nel libro IV[1655].

Caratteristiche:
– mancanza di continuità,carattere saltuario, episodico
– non continuativo
– mancanza di coordinamento

Si tratta di lavoro autonomo a tutti gli effetti, per il quale non è però necessaria l’apertura della Partita Iva, in quanto lo svolgimento dell’attività non è abituale né professionale.
I compensi sono soggetti alla Ritenuta d’Acconto del 20% e giustificati da un’apposita ricevuta, sulla quale deve essere apposta una marca da bollo da €2, se l’ammontare è superiore a  € 77,47 .
Perché si possa parlare di attività occasionale non esiste un preciso limite di reddito, o meglio il limite di €5.000  è soltanto relativo all’ obbligo d’iscrizione alla Gestione Separata, ovvero se si sta all’ interno dei 5000 non si pagano contributi, in caso contrario scatta l’obbligo d’iscrizione.
E’ l’unica forma di prestazione occasionale rimasta in vigore.

LAVORO ACCESSORIO: abrogato, insieme ai voucher dal DL n.25 del 17 Marzo 2017 (ovvero gli artt.48,49 e 50 del Dlgs 81/2015 ).
Per lavoro accessorio s’intendeva : prestazioni lavorative non riconducibili alle tipologie contrattuali tipiche del lavoro subordinato o del lavoro autonomo, ma caratterizzate da un limite prettamente economico e dal pagamento attraverso dei voucher.
Per le prestazioni, vi era un limite nel compenso, pari a  €7.000 nel corso dell’anno civile (1 Gennaio / 31 Dicembre) con riferimento alla totalità dei committenti.

COLLABORAZIONI OCCASONALI : art 61 com 2 del Dlgs 276/03 ( definite Mini Cococo)
Questa tipologia di collaborazione è stata eliminata dal Dlgs 81/2015, come il lavoro a progetto (cocopro).
Si trattava di collaborazioni della durata massima di 30 giornate annue, con compensi annui massimi pari a € 5000.
Ora restano in piedi solo le le collaborazioni non aventi il requisito dell’etero-direzione (il committente non decide tempi e luogo di lavoro, ma si limita a dare una coordinazione all’attività).

Leggi anche:

La sorte del Lavoro Accessorio e dei Voucher

Lavoro Accessorio e tracciabilità dei Voucher

Circolare 149/2015: Chiarimenti Inps sul Lavoro Accessorio

Lavoro Accessorio e Voucher

Che fine farà il Lavoro a Progetto? 

( Cit: Gazzetta Ufficiale; La legge per tutti; Italia Oggi; Il Sole 24 Ore)

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