Anpal : Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro

ANPAL

L’agenzia per l’occupazione istituita dalla bozza di decreto delegato per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive attuativo del Jobs Act (articolo 1, comma 3, della Legge 183/2014), si chiamerà ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro) .

Trattasi di un’Agenzia nazionale per l’occupazione, partecipata da Stato, regioni e province autonome e vigilata dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, con il conferimento alla medesima delle competenze gestionali in materia di servizi per l’impiego, politiche attive ed Aspi ed il coinvolgimento delle parti sociali nella definizione delle linee di indirizzo generali dell’azione dell’Agenzia.

Con l’istituzione dell’Anpal, cambiano le modalità di comunicazione di assunzione, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro da parte dei datori. Le comunicazioni saranno trasmesse telematicamente all’ANPAL che le metterà a disposizione dei Centri per l’impiego, del Ministero del Lavoro, dell’INPS, dell’INAIL e dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Tramite l’ANPAL, inoltre, si gestirà anche l’assegno di ricollocazione.

Sono considerati privi di impiego i lavoratori che dichiarino, in forma telematica al portale nazionale, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorative ed alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il servizio per l’impiego. Debutta anche il disoccupato «parziale», ovvero lavoratori dipendenti o autonomi con reddito annuo prevedibile inferiore al minimo esente da imposizione fiscale (rispettivamente, 8 mila e 4.800 euro) lavoratori part-time con orario inferiore al 70% di quello normale o ancora lavoratori che usufruiscono di ammortizzatori sociali con riduzione dell’orario superiore al 50%
La bozza di decreto istituisce l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), deputata a coordinare la Rete Nazionale dei servizi per le politiche del lavoro, formata, oltre che dall’Agenzia stessa, dai seguenti soggetti:
· strutture regionali per le Politiche attive del Lavoro
· INPS
· INAIL
· Agenzie per il lavoro e gli altri soggetti autorizzati all’attività di intermediazione
· Fondi interprofessionali per la formazione continua
· Fondi bilaterali
· Italia Lavoro s.p.a.
· ISFOL.

Il nuovo organismo, come stabilito dalla Legge n. 183/2014, è istituito senza maggiori costi a carico della finanza pubblica e tutte le risorse necessarie al suo funzionamento saranno trasferite dal Ministero del Lavoro e dall’ISFOL, dei quali sarà effettuata una conseguente riorganizzazione.
Presso il Ministero del lavoro sarà soppressa la Direzione generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione, e i relativi posti funzione sono trasferiti all’Agenzia alla quale, a decorrere dal 2016 sarà destinato anche il 50 per cento delle entrate del contributo integrativo di cui all’articolo 25 della Legge n.845/78 che i datori di lavoro non hanno destinato ai Fondi interprofessionali per la formazione continua. La gestione di questi ultimi sarà vigilata dall’ANPAL, che ne riferirà al Ministero del Lavoro.

E’ affidata alla nuova Agenzia l’istituzione di un Albo nazionale dei soggetti accreditati a svolgere funzioni in materia di politiche attive del lavoro, con l’ambizioso obiettivo di valorizzare le sinergie tra soggetti pubblici e privati e di rafforzare le capacità di incontro tra domanda e offerta di lavoro.
L’Anpal dovrà altresì attivare un Sistema informativo delle politiche del lavoro ed il fascicolo elettronico del lavoratore alimentato dalle informazioni tratte dal Sistema informativo e poste a disposizione delle Regioni e delle Province autonome, che stipuleranno con il Ministero del Lavoro una convenzione per regolare i rapporti e gli obblighi concernenti la gestione dei servizi per l’impiego e delle politiche attive del lavoro.

Infine, tramite l’Anpal si gestirà anche l’assegno di ricollocazione, spettante ai disoccupati da oltre sei mesi, di importo graduato a seconda del profilo personale di occupabilità e spendibile presso i centri per l’impiego o i soggetti accreditati per ottenere un servizio di assistenza intensiva nella ricerca di lavoro.

( cit: Ipsoa, Italia Oggi)

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi